STORIA
 

I Fantômas nascono nel 1998 quando, dopo lo scioglimento dei Faith No More, Mike Patton decide di dare massima libertà alla sua creatività musicale (che risulterà poi una delle più fertili degli ultimi anni).
Il cantante californiano nei ritagli di tempo del periodo Faith No More, aveva già dimostrato di avere una certa originalità e una gran voglia di sperimentare dando alla luce un album fuori da qualsiasi canone come "Pranzo Oltranzista", dedicato a Tommaso Marinetti uno dei fondatori del movimento futurista italiano.
Lo scioglimento dei Faith No More, sebbene sia stato un evento spiacevole per chiunque abbia amato la musica di quella band, è stato, da un certo punto di vista, una vera e propria fortuna per Patton e per tutti coloro che amano i suoi progetti post Faith No More. Libero da ogni impegno (anche i Mr Bungle, altra sua band, rimasero praticamente fermi fino al 1999) Patton può finalmente dare libero sfogo alle sue idee musicali. Così nell'estate del 1998 registra un demo intitolato "Diabolik Demo". Il lavoro doveva essere, nelle idee di Patton, la messa in musica delle avventure del personaggio di Diabolik. Mike, convinto dell'originalità della sua idea, si guarda intorno per cercare dei musicisti adatti a concretizzarla. La prima scelta è il bassista Trevor Dunn, suo inseparabile amico e bassista nei Mr. Bungle; poi è la volta di Buzz Osborne storico chitarrista dei Melvins. Per quanto riguarda il posto di batterista (ruolo fondamentale per quello che sarà poi il suono della band) Mike inizialmente pensa ad un altro suo grande amico: Igor Cavalera, batterista dei Sepultura, ma poi si rende conto che l'uomo perfetto per quel ruolo è in realtà un altro: Dave Lombardo, straordinario batterista degli Slayer. A questo punto, avuta la scontata conferma della partecipazione di Trevor Dunn, invia una copia del demo anche agli altri due, che in maniera abbastanza sorprendente non ci pensano su due volte e accettano immediatamente di far parte di questa nuova avventura.
Prima di iniziare a registrare, Mike decide di cambiare la fonte d'ispirazione della band: non più Diabolik ma Fantômas personaggio, quest'ultimo, molto più cupo del primo e quindi più adatto alla musica che egli aveva in mente.
Tutto è pronto per il debutto, manca soltanto una cosa: un'etichetta disposta ad accogliere in pieno le richieste di Mike, il quale richiede carta bianca anche sulla cura dell'artwork. Nessuno sembra disposto ad accogliere questa richiesta e così Mike decide di crearsi una propria casa discografica insieme al suo grande amico e manager dei Mr. Bungle, Greg Werckman. Nasce quindi la Ipecac Recordings e, come prima release viene stampato, sul finire del 1998, "Fantômas", conosciuto anche come "Amenaza al Mundo" (dalla locandina dell'edizione messicana di "Fantômas minaccia il mondo" usata come copertina). Il lavoro è un insieme di schegge impazzite di metal e hardcore mischiate ad inquietanti rumori ed urla, tutto è perfettamente strutturato senza la minima traccia di improvvisazione: è un tipo di musica che, per i musicisti, è molto difficile da eseguire e da ricordare. A farla da padrone, oltre alle bizzarrie vocali di Patton (il quale non pronuncia nemmeno una parola ma solo delle espressioni da fumetto del tipo "ugh", "waa", "clank" ecc.), è il drumming di Lombardo, un mostro di tecnica e velocità, ma anche il lavoro di Dunn al basso e di Osborne alla chitarra non è da meno. A confermare l'originalità dell'album c'è anche il modo in cui sono chiamate le trenta tracce e cioè "pages": ogni traccia è in pratica la conversione musicale di una pagina di fumetto.
Il lavoro viene accolto positivamente da critica e pubblico e i Fantômas vanno in tour negli USA e in Europa. Proprio nelle date dal vivo il pubblico capisce di trovarsi di fronte ad una band davvero fuori dal comune, composta da musicisti eccezionali e guidata da un artista tanto bizzarro quanto geniale.
Mike crede sempre di più nella sua idea e, consapevole di avere a disposizione tre musicisti straordinari, può tranquillamente comporre qualsiasi cosa che gli passi per la testa con la sicurezza che questa verrà eseguita senza nessuna difficoltà.
E' seguendo questa logica che intorno al 2000 decide di rendere omaggio al mondo del cinema coverizzando i temi di alcune famose colonne sonore. L'album, che esce nel 2001, si intitola "The Director's Cut" e presenta 16 pezzi che ripropongono, nello stile della band, temi famosi come ad esempio quelli de "Il Padrino", "Twin Peaks", "Cape Fear" e tanti altri. Questo lavoro, essendo strutturato in una forma più accessibile del precedente, ha permesso alla band di raggiungere una fetta di pubblico più ampia rispetto a quella raggiunta con l'album di debutto.
Dal tour seguente viene registrato, nel 2002, il live in comproprietà con i Melvins intitolato "Fantômas/Melvins Big Band - Millenium Monsterwork", che consente a tutti di apprezzare la potenza della band dal vivo.
Nel 2004 esce "Delìrivm Còrdia", terzo album in studio per la band. L'album è tanto allucinante quanto indescrivibile. La struttura della canzone rock è qui stravolta già dal formato dell'album: un'unica traccia di ben 74 minuti! "Delìrivm Còrdia" è uno di quei lavori che va vissuto più che ascoltato: non siamo di fronte ad un semplice disco di musica rock, ma ad un'opera che va al di là della musica stessa, un flusso sonoro che stravolge il rapporto tradizionale tra l'ascoltatore e l'opera. Questo lavoro ha un pò diviso critica e pubblico: per alcuni è stato soltanto una bricconata di Patton, ma per la maggior parte di critici e pubblico è stato invece un grandissimo lavoro che ha mostrato una nuova via del fare musica. Anche le vendite sembrano confermare questa tesi: "Delìrivm Còrdia" infatti vende benissimo, risultando in poco tempo l'album più venduto nella breve storia della Ipecac.
Nelle stesse sessions di registrazione è stato registrato anche "Suspended Animation", uscito il 5 aprile 2005 come sessantaduesima release della Ipecac. Nonostante la contemporaneità delle registrazioni, "Suspended Animation" risulta, nei toni e nell'atmosfera dei pezzi, praticamente l'opposto di "Delìrivm Còrdia".
Fans e critica attendevano impazienti questo nuovo album, soprattutto perché, dopo tre lavori molto diversi l'uno dall'altro, tutti si chiedevano quale direzione potesse scegliere Mike per il nuovo lavoro. Ai primi ascolti, "Suspended Animation", viene automaticamente assimilato al primo lavoro del gruppo (anche qui le tracce sono 30 e tutte molto brevi), ma ad un ascolto più attento si sente, soprattutto in alcuni brani, l'"influenza" di "The Director's Cut" e di "Delìrivm Còrdia". Questa volta però, la fonte d'ispirazione per Mike non sono stati i film dell'orrore o le atmosfere cupe del personaggio Fantômas, ma bensì, le musiche e i suoni dei cartoni animati, e questo è l'elemento che maggiormente differenzia questo nuovo capitolo dai precedenti. Una nota a parte merita il package del cd riservato alle prime 25.000 copie dell'album. I fortunati possessori di questa "limited edition" hanno potuto apprezzare lo splendido calendario illustrato dall'artista giapponese Yoshitomo Nara e dedicato al mese di aprile. Ad ogni giorno è dedicata un'illustrazione del maestro giapponese e quello che ne viene fuori è un magnifico booklet di 30 pagine, come pochi se ne sono visti nella storia della musica su cd.

Testo scritto da Emanuele "MrBungle82" Pantano